I compiti dell’Assemblea sono allineati a quelli rinvenibili nella maggior parte delle banche italiane con azioni quotate. In particolare l’Assemblea:

  • approva il bilancio;

  • nomina, con il meccanismo del voto di lista, e revoca i componenti del Consiglio di Amministrazione stabilendone il compenso;

  • nomina, con il meccanismo del voto di lista, i Sindaci e il Presidente del Collegio Sindacale stabilendone il compenso;

  • delibera in materia di politiche di remunerazione in favore di amministratori, dipendenti, collaboratori, e ne riceve il rendiconto;

  • delibera su eventuali piani di remunerazione basati su strumenti finanziari;

  • delibera sulle operazioni che comportano modifiche dello Statuto;

  • delibera sulle altre materie ad essa riservate dallo Statuto o dalla legge.

Le Assemblee possono essere convocate anche al di fuori della sede sociale, purché si svolgano all’interno del territorio nazionale. L’Assemblea viene convocata almeno una volta all’anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Appare utile richiamare le seguenti previsioni del citato progetto di adeguamento dello statuto sociale che è in corso di perfezionamento:

  • ferme restando le regole stabilite dall’art. 154-ter del TUF in tema di pubblicazione della relazione finanziaria annuale comprendente il progetto di bilancio (entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio), è parso opportuno avvalersi della facoltà di prevedere un termine più ampio per la convocazione dell’Assemblea, secondo quanto previsto dall’art. 2364 c.c. nel caso di particolari esigenze da segnalare comunque nella “relazione sulla gestione”;

  • allineamento delle regole statutarie sul diritto di intervento all’Assemblea all’art. 83-sexies, comma 2, del TU (meccanismo della “record date”).

Hanno diritto a presentare una lista per la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione soltanto gli azionisti che al momento della presentazione della stessa siano titolari, da soli od insieme ad altri, di una quota di partecipazione pari ad almeno l’1% delle azioni ordinarie, od altra minore soglia di possesso che – ai sensi della normativa vigente – viene indicata nell’avviso di convocazione dell’Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Un socio non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare o votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista a pena di ineleggibilità. Un amministratore viene espresso da una lista diversa da quella più votata. In caso di cessazione di quest’ultimo nel corso del mandato, il Consiglio verificherà preventivamente il perdurare della disponibilità dei candidati elencati nella lista stessa, secondo l’ordine progressivo della medesima, e procederà alla cooptazione in base a tale criterio di preferenza.

Il “Regolamento Assembleare”, la cui versione vigente è stata approvata dall’Assemblea dei soci del 20 settembre 2004, è in corso di revisione allo scopo di allinearlo pienamente alle previsioni introdotte dal D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 27 che ha recepito in Italia la Direttiva 2007/36/CE relativa all’esercizio dei diritti degli azionisti delle società quotate.

Il regolamento disciplina l’ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni. Nel regolamento sono precisati la durata massima dei singoli interventi, il loro ordine, le modalità di votazione, gli interventi degli Amministratori e dei Sindaci, nonché i poteri per comporre e impedire il verificarsi di situazioni di conflitto all’interno delle Assemblee.

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento Assembleare, il Presidente dell’Assemblea, anche avvalendosi di Personale qualificato della Società, accerta la regolarità delle deleghe, il diritto degli intervenuti a partecipare all’Assemblea e la regolare costituzione della stessa.

Tutti coloro che intervengono hanno diritto di prendere la parola su ciascuno degli argomenti posti in discussione. Coloro che intendono prendere la parola debbono richiederlo al Presidente presentandogli domanda scritta contenente l’indicazione dell’argomento cui la domanda stessa si riferisce, dopo che egli ha dato lettura degli argomenti all’ordine del giorno e fin tanto che non abbia dichiarato chiusa la discussione sull’argomento al quale si riferisce la domanda di intervento. Il Presidente, di regola, dà la parola secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande; se due o più domande sono presentate contemporaneamente, il Presidente dà la parola secondo l’ordine alfabetico dei cognomi dei richiedenti. Il Presidente può autorizzare la presentazione delle domande di intervento per alzata di mano; in tal caso il Presidente concede la parola secondo l’ordine alfabetico dei cognomi dei richiedenti. I Membri del Consiglio di Amministrazione ed il Direttore Generale possono chiedere di intervenire nella discussione.

Prendono la parola i Dirigenti ed i Funzionari della Società e gli Amministratori, i Dirigenti e i Funzionari del Gruppo, quando ciò sia ritenuto utile dal Presidente in relazione alla materia da trattare. Il Presidente e, su suo invito, l’Amministratore Delegato ed il Direttore Generale rispondono al termine di ciascun intervento ovvero dopo che siano stati esauriti tutti gli interventi sul singolo punto del giorno.

In occasione delle assemblee l’Amministratore Delegato, in rappresentanza del Consiglio di Amministrazione, si rende disponibile a riferire sull’attività svolta e programmata dal Consiglio, comunque nel rispetto della disciplina sulle informazioni privilegiate. Il Consiglio, anche attraverso le relazioni messe a disposizione dei soci nei termini previsti dal TUF e mediante la progressiva rifinitura dell’organizzazione della comunicazione istituzionale attraverso il sito internet, si adopera per assicurare agli azionisti un’adeguata informativa circa gli elementi necessari per assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

Nel corso dell’esercizio le interessenze riferibili a due componenti del Consiglio di Amministrazione (Francesca Maderna e Marina Salamon) sono scese sotto la soglia del 2%, mentre non si sono verificate variazioni significative nell’assetto di controllo di Banca IFIS S.p.A. e la capitalizzazione di mercato delle azioni ha registrato i seguenti valori all’inizio e alla fine del periodo:

data

prezzo del titolo

n. azioni costituenti il capitale sociale

capitalizzazione

30 dicembre 2010

5,240

53.811.095,00

281.970.137,80

30 dicembre 2011

4,000

53.811.095,00

215.244.380,00

Fonte: Bloomberg, prezzo di chiusura (PX-LAST)


La diminuzione della capitalizzazione riflette l’andamento degli indici di Borsa e, in particolare, quello dei titoli del settore bancario.