Il Consiglio ha costituito nel proprio ambito un Comitato per il controllo interno, formato dal Consigliere Roberto Cravero (indipendente e non esecutivo) con l’incarico di coordinatore e dai Consiglieri Leopoldo Conti (non indipendente e non esecutivo), Riccardo Preve (indipendente e non esecutivo) e Andrea Martin (indipendente e non esecutivo).

Nel corso del 2011 il Comitato si è riunito per 12 volte, come risulta dalla Tabella 2 allegata alla presente relazione, mentre la durata media delle riunioni è stata di circa un’ora e mezza. In 6 occasioni si è trattato di riunioni congiunte con il Collegio Sindacale e in 1 occasione si è trattato di riunione congiunta con il Collegio Sindacale e l’Organismo di Vigilanza.

Il coordinatore Roberto Cravero ha preso parte a tutte le riunioni, il componente Leopoldo Conti, è risultato assente in occasione di 3 riunioni e i componenti Andrea Martin e Riccardo Preve sono risultati assenti in occasione di 2 riunioni.

Il Presidente del Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le 12 riunioni.

Nell’esercizio in corso il Comitato si è già riunito 4 volte, di cui 3 riunioni si sono tenute in via congiunta con il Collegio Sindacale.

Nel corso delle proprie riunioni il Comitato ha inoltre interagito, previo accordo e per la trattazione di singoli argomenti, con l’Amministratore Delegato , con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e con la Società di revisione. Ha interagito in via sistematica con il Responsabile della Funzione Internal Audit e con il Responsabile della Funzione di Conformità che di norma assistono alle riunioni del Comitato in un’ottica di sinergia tra i diversi attori del sistema dei controlli interni.

Nell’ambito della verifica dei requisisti di onorabilità, professionalità ed indipendenza degli amministratori e successivamente nell’ambito dell’autovalutazione degli organi di vertice del 16 febbraio 2012, il Consiglio di Amministrazione ha accertato che il dott. Roberto Cravero, coordinatore del Comitato, possiede un’esperienza in materia contabile e finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio stesso.

Al Comitato sono attribuite funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio e, in particolare, quelle di:

  • assistere il Consiglio di Amministrazione nell’espletamento del suo compito di fissare le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di verificarne, periodicamente, l’adeguatezza e l’effettivo funzionamento, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati e gestiti in modo adeguato;

  • valutare il piano di lavoro preparato dal responsabile della Funzione Internal Audit e ricevere le relazioni periodiche dello stesso;

  • valutare i risultati esposti nella relazione della società di revisione e nella eventuale lettera di suggerimenti dalla medesima predisposta;

  • esprimere il proprio parere sul “Piano programmatico delle attività” della Funzione di Conformità e sulle relazioni in ordine alla sua attuazione, in vista della loro presentazione al Consiglio di Amministrazione;

  • valutare, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed ai revisori, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;

  • svolgere gli ulteriori compiti che gli vengono attribuiti dal Consiglio di Amministrazione.

  • In materia di operatività con parti correlate il Comitato per il Controllo Interno, nella sua componente costituita da soli amministratori indipendenti, svolge inoltre le funzioni allo stesso attribuite dal Consiglio di Amministrazione così come disciplinate nell’ambito della “Procedura per l’operatività con parti correlate”.

  • Le modifiche intervenute nel Codice di Autodisciplina 2011 includono tra l’altro la ridenominazione del Comitato (che dovrà essere ridenominato “Comitato controllo e rischi”) e il puntuale chiarimento della differente funzione svolta da tale Comitato rispetto a quella del Collegio Sindacale anche in considerazione delle innovazioni introdotte dal D.Lgs. 39/2010. E’ pertanto previsto l’adeguamento del relativo Regolamento entro il 2012.

Nel corso del 2011 l’attività del Comitato si è esplicata su alcune principali linee direttive:

  • aggiornamento del Regolamento del Comitato;

  • esame del piano programmatico e delle verifiche della Funzione di Conformità;

  • Normativa antiriciclaggio – presidi interni (con particolare riferimento agli obblighi in materia di Archivio Unico Informatico);

  • Piano Internal Audit 2011 e Report attività ispettiva;

  • Procedura delle operazioni con parti correlate – applicazioni e revisione;

  • Confronto con il Collegio Sindacale, il Dirigente preposto e la società di revisione su alcune poste della Relazione finanziaria al 30 giugno e del Rendiconto intermedio al 30 settembre (anche in relazione ad alcune specifiche richieste della Banca d’Italia);

  • Compensi alla società di revisione;

  • Autonomia finanziaria degli organismi e delle funzioni di controllo;

  • Verifica ispettiva Banca d’Italia – piano di adeguamento;

  • Ricorso a consulenze esterne;

  • Risultati dell’indagine della Funzione Internal Audit sull’attività di acquisito di crediti fiscali da parte di Fast Finance;

  • Sistema di remunerazione e incentivazione;

  • Anticipazioni sul Piano della Funzione Internal Audit 2012 e sul Report 2011.

A conclusione delle proprie relazioni semestrali al Consiglio di Amministrazione il Comitato ha dichiarato di non aver ravvisato elementi di inadeguatezza nel sistema dei controlli interni.

Le riunioni del Comitato sono state regolarmente verbalizzate.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per il controllo interno ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti. Il Comitato inoltre può chiedere la presenza alle proprie riunioni:

  • di esperti qualora il contenuto tecnico delle operazioni assuma particolare importanza, da individuare anche tra i Consiglieri di Amministrazione; tali esperti possono essere chiamati a prendere parte alle riunioni in via consultiva;

  • di tutti gli addetti aziendali interessati, che possono essere chiamati a prendere parte alle riunioni in via consultiva.

l Consiglio di Amministrazione con delibera del 19 gennaio 2012 ha assegnato al Comitato per il Controllo Interno risorse economiche per Euro 60.000 annui, attivabili in autonomia, con previsione di rendicontazione al Consiglio in merito all’utilizzo dei fondi nell’ambito del già previsto Rendiconto semestrale.