Agenzia del debito

In molti Stati dell’ Eurozona, ma non in Italia, la gestione del debito pubblico viene affidata a una struttura dedicata. Germania, Francia, Spagna hanno istituito agenzie del debito pubblico che operano rispettando le linee guida impartite dal ministero dell’Economia. Il livello di specializzazione dei dipendenti delle agenzie è molto elevato. In alcuni Paesi, la creazione di organismi distaccati dai ministeri ha consentito di reclutare direttamente dalle grandi banche – offrendo stipendi adeguati – gli operatori “pubblici” per gestire aste, buy-back, derivati, liquidità per conto dello Stato. Le agenzie sono trasparenti e dedicate alla comunicazione dei mercati.

Assicurazione del credito

L’assicurazione del credito consente alle imprese di ridurre o trasferire i rischi di insolvenza dei proprio clienti e di trasformarli in opportunità di sviluppo. L’imprenditore può coprire le perdite (totali o parziali) sui crediti, ottenendo supporto nel processo di assunzione e gestione dei crediti commerciali, una valutazione preventiva della solvibilità della clientela e un servizio di monitoraggio continuo, l’indennizzo delle perdite subite e il recupero di crediti.

Asta

I titoli di Stato (BoT, CcT, BTp, CTz) sono collocati sul mercato dal Ministero dell’Economia attraverso un’asta, a cui parteciperanno direttamente solo gli operatori abilitati. Questi inviano le domande d’acquisto per via telematica. In passato le aste dei titoli di Stato si sono svolte con il sistema della presentazione delle domande in busta chiusa. E’ solo dal 1994 che è stata introdotta la possibilità di presentare le domande anche per via telematica.

Attività deteriorate

Rientrano in tale ambito i crediti ai quali è stato attribuito lo status di sofferenze, incagli, ristrutturati e scaduti, secondo le regole di Banca d'Italia coerenti con la normativa IAS/IFRS (vedi voce).

Bad bank

Un bad bank è una società costituita allo scopo di ricevere (per conferimento, cessione) crediti anomali. Una banca costituisce una nuova società di cui controlla il capitale. Alla nuova società viene ceduto parte del portafoglio crediti della banca. I crediti ceduti sono crediti anomali, tossici, o difficilmente esigibili; per tale motivo la nuova società prende il nome di bad bank.

Buffer

E’ il cuscinetto di capitale aggiuntivo temporaneo che l’Eba, l’authority europea, ha richiesto alle banche di raccogliere come precauzione contro eventuali shock esterni. Gli istituti di credito dovranno raggiungere un rapporto di patrimonializzazione (Core Tier 1) del 9% entro giugno.

Buoni del Tesoro Poliennali

I BTp vengono emessi con scadenze di 3, 5, 10, 15 e 30 anni. Sono titoli a medio-lungo termine a reddito fisso particolarmente adatti per quegli investitori che richiedono pagamenti costanti ogni sei mesi.

Capitalizzazione

Si riferisce al valore di mercato delle azioni di una società, ed è calcolato moltiplicando il numero di azioni per il loro prezzo di mercato, il quale può differire anche di molto dal valore nominale. Nel caso di società quotate in borsa, la capitalizzazione è un dato importante perché tende ad essere associata al grado di liquidità del titolo. Ciò è dovuto principalmente al fatto che la maggior parte degli indici azionari attribuisce un peso maggiore alle società con maggiore capitalizzazione.

Carry trade

Viene utilizzato per aumentare il rendimento di un’operazione finanziaria mettendo in correlazione il livello dei tassi di interesse e l’andamento delle valute. Ci si approvvigiona di fondi in un Paese a costo del denaro basso e si impiegano poi queste disponibilità in un Paese con alti tassi di interesse. Nel caso dei titoli di Stato si usa la dicitura carry trade per indicare l’utilizzo della liquidità acquisita dalle banche grazie alla maxi-asta Bce. Le risorse permettono agli istituti di fare carry trade sui titoli di Stato: il denaro preso in prestito all’1% è usato per comprare titoli (BTp a 2,3 ma anche 10 anni) e guadagnare la differenza tra il loro maggiore rendimento e il costo del prestito.

Cds

I credit default swap (Cds in sigla) sono strumenti finanziari che funzionano come le polizza assicurative. Pagando un premio, qualunque investitore istituzionale può assicurarsi contro l’insolvenza di uno stato o di un’azienda: in caso di default, chi ha venduto il cds (cioè la polizza) dovrà risarcire il danno restituendo all’investitore l’intero capitale. I cds sono dunque strumenti che offrono, a chi li acquista, la protezione sull’investimento. Per questo la ristrutturazione del debito greco ha creato problemi: non essendo scattato il default, non sono partiti i risarcimenti sui Cds.

Chirografario

La parola chirografario deriva dal greco chiros-graphos, dove chiros vuol dire mano, e graphos invece, significa scrivere. Cioè, vuol dire che il prestito discende da un documento firmato. In relazione ai crediti, questa espressione si usa per indicare il finanziamento che non viene garantito, per esempio, da un’ipoteca, ma dal semplice impegno del debitore.

Collaterale

Titoli offerti in garanzia da un ente debitore a un ente creditore per assicurarsi un prestito. In caso di mancato rimborso del credito, il collaterale viene attribuito al creditore. La Bce, per esempio, accetta obbligazioni come collaterale nelle sue operazioni di rifinanziamento degli istituti di credito. Le banche nella sostanza ottengono finanziamenti della banca centrale europea e danno titoli di debito in pegno.

Common equity

Il common equity è composto dal capitale azionario più le riserve, ed è considerata la componente di migliore qualità del patrimonio di una banca. L’accordo di Basilea 2, che prevede il rafforzamento dei requisiti patrimoniali delle banche, impone che la metà del patrimonio Tier 1 debba essere costituita da common equity. La restante metà è parimenti di alta qualità rispetto ad altre componenti della struttura del capitale, sebbene non dello stesso calibro delle azione ordinarie degli utili non distribuiti.

Core Tier 1

Il Core Tier 1 è uno dei principali coefficienti patrimoniali, che vengono guardati per misurare la solidità di ogni banca. Si tratta del capitale primario di un istituto: è formato dalle azioni, dalle riserve di bilancio provenienti da utili non distribuiti al netto delle imposte, e solo da alcuni titoli ibridi. Più il Core Tier 1 è elevato, più la banca è solida. Negli stress test dell’Autorità bancaria europea (Eba) la soglia minima era del 5%, ora la Ue chiede di portarla al 9%.

Corporate bond

Sono i titoli di debito emessi da aziende. Le imprese utilizzano questi strumenti per raccogliere denaro da investire per espandere il proprio giro d’affari. L’accezione rispecchia solitamente dei titoli di debito a scadenza prolungata nel tempo o strumenti che generalmente generano un interesse costante per diversi anni, con scadenza nel medio o lungo termine. I corporate bond sono solitamente gestiti attraverso la vendita diretta tramite le istituzioni finanziarie italiane (banche e promotori finanziari), oppure attraverso mercati secondari. Questo strumento è adatto per chi desidera parcheggiare la liquidità difendendo il proprio capitale dall’inflazione, con una propensione al rischio medio-bassa.

Credit crunch

Il termine significa razionamento del credito. Si arriva al credit crunch quando le banche, per vari motivi, erogano meno finanziamenti alle imprese e alle famiglie e/o quando prestano denari applicando tassi d'interesse sempre più elevati. Tale situazione crea gravi problemi alle imprese e alle famiglie e di conseguenza, può provocare l'avvitamento di una crisi economica.

Credit watch/ Under review/ Rating watch

Per Standard&Poor’s il credit watch indica un probabile, imminente abbassamento del rating sul debito sovrano: almeno il 50% delle probabilità che venga deciso un taglio del giudizio entro 90 giorni. Lo stesso concetto viene indicato da Moody’s con l’espressione rating under review e da Fitch come rating watch. E’ un avviso a breve termine, concentrato su eventi che possono portare a mettere sotto particolare osservazione un rating.

Crisi di liquidità

La crisi che ha colpito i mercati finanziari ha riflesso l’interazione tra rischi di credito, di mercato e di liquidità (nei suoi duplici aspetti, di funding e di mercato) secondo modalità non sperimentate in passato. I titoli di Stato europei, prima della crisi greca, venivano considerati “risk free”. Da quando l’Eurozona ha minacciato i sottoscrittori privati con l’haircut (perdita di capitale) nel caso di ristrutturazione dei debiti pubblici, i titoli di Stato sono valutati come rischio di credito.

Curva dei rendimenti

La curva dei rendimenti è la relazione che lega i tassi di interesse dei titoli con le rispettive maturità, ovvero le scadenze. In fasi normali di mercato, la curva tende ad essere inclinata positivamente, con tassi a lunga più elevati di quelli a breve. Fra novembre e dicembre la curva italiana tuttavia si era appiattita, un segnale di tensione e di sfiducia nei confronti del nostro Paese.

Deleverage

Il deleverage è la riduzione della leva finanziaria, il disinvestimento che si realizza rimborsando il debito pregresso con la liquidità disponibile o vendendo asset finanziari in portafoglio per fare cassa.

Depositi Bce o Deposit facility

Le banche europee possono depositare overnight (per una sola notte) la liquidità presso la cosiddetta deposit facility della Bce. Facendolo le banche hanno un bassissimo interesse rispetto all’interesse che potrebbero ottenere impiegandolo nel mercato. Il fatto che nel corso del 2011 i depositi abbiano raggiunto record storico, dimostrava che gli istituti avevano paura di impiegare sul mercato la liquidità.

Dividend yield

Il dividend yield (rapporto dividendo/prezzo) corrisponde al rapporto tra l’ultimo dividendo per azione corrisposto agli azionisti o annunciato e l’ultimo prezzo dell’azione. Esso è utilizzato come indicatore del rendimento immediato indipendentemente dal corso del titolo azionario.

Dividendi

I dividendi sono gli utili che una società decide di distribuire ai suoi azionisti alla fine di ogni esercizio, come remunerazione del capitale investito. Quando le società staccano i dividendi, però, i titoli perdono quota in borsa : é l’impatto dello stacco-dividendi.

Downgrade

E’ un termine usato quando c’è una revisione in senso negativo, cioè al ribasso, da parte di una società di rating del grado di qualità del credito, cioè del grado di affidabilità a ripagare regolarmente i creditori attribuito a un emittente di titoli azionari e obbligazionari. Il downgrade – declassamento – è possibile sia nel caso di aziende private sia nel caso di enti governativi, i quali si troveranno a dover remunerare maggiormente il denaro che chiederanno in prestito al mercato dopo essere stati declassati. La crisi del debito nell’area euro ha provocato declassamenti a catena dei paesi della moneta unica. Ha cominciato la Grecia all’inizio del 2010, poi il downgrade ha coinvolto nel 2011 anche Portogallo, Irlanda, Spagna, Italia, Cipro Francia e Austria; solo Germania, Olanda, Finlandia e Lussemburgo mantengono la tripla A nell’Eurozona.

Duration

La duration (durata finanziaria) è un indice sintetico che misura la rapidità con la quale verrà rimborsato il capitale investito. Normalmente una duration maggiore si accompagna ad un rischio finanziario maggiore del titolo e per questo diventa importante considerare questo indice in caso esista un rilevante rischio insolvenza dell’emittente; infatti a un movimento dei tassi si accompagna un movimento del prezzo tanto più brusco quanto più alta è la duration del titolo stesso.

Fondi sovrani

Sono denominati fondi sovrani alcuni speciali veicoli di investimento pubblici controllati direttamente dai governi dei relativi paesi, che vengono utilizzati per investire in strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, immobili) e altre attività. I fondi sovrani sono nati soprattutto nei paesi esportatori di petrolio: Emirati Arabi Uniti, Qatar, Norvegia.

Eba

L’European Banking Authority è un organismo dell’Unione europea, con sede a Londra, che dal 1° gennaio 2011 ha il compito di sorvegliare il mercato bancario europeo. Dotato di personalità giuridica, il suo obiettivo primario è quello di proteggere l’interesse pubblico, contribuendo alla stabilità e all’efficacia del sistema finanziario a beneficio dell’economia della Ue.

A essa partecipano tutte le autorità di vigilanza bancaria dell’Ue. L’Autorità, che ha sostituito il Committee of European Banking Supervisors (Cebs), deve garantire l’interesse pubblico e la stabilità del sistema finanziario.

Efsf

L’Efsf è il fondo di stabilità europeo (European financial stability facility) creato dai Paesi dell’Eurizona. La dotazione iniziale effettiva di 255 miliardi è stata portata a 440 miliardi. Il fondo può emettere bond con rating AAA (o altri strumenti garantiti dai Paesi dell’area euro) per finanziare gli stati in difficoltà.

Fondo salva-Stati

Lo European Financial Stability Facility (Etsf), chiamato in italiano anche Fondo europeo di stabilità finanziaria (semplificato, nel gergo giornalistico, con la formula Fondo salva-Stati) è uno Special Purpose Vehicle creato da ventisette stati membri dell’Unione Europea, il 9 maggio 2010 in seguito alla crisi economica del 2008 – 2010, per il solo fine di aiutare finanziariamente gli stati membri, preservando la stabilità finanziaria dell’Eurozona in caso di difficoltà economica. Da un punto di vista giuridico, si tratta di una società di diritto lussemburghese con sede in Avenue John F. Kennedy 43 in Lussemburgo, il cui attuale presidente è il tedesco Klaus Regling.

Dal luglio 2012 sarà sostituito dallo European Stability Mechanism, con la previsione che l’assistenza finanziaria ai Paesi insolventi sia condizionata alla partecipazione del settore privato (il cosiddetto ball-in).

Esm

L’Esm (Meccanismo europeo di stabilità) è lo strumento di assistenza finanziaria dell’Eurozona. Sarà operativo a partire da luglio 2012 con una capacità di 500 miliardi di euro, a disposizione dei Paesi in difficoltà finanziaria, ma secondo alcune richieste la dotazione potrebbe salire a 1.000 miliardi. Avrà lo status di creditore preferenziale: in caso di mancato rimborso dei prestiti saranno i creditori privati a subire le perdite.. Il suo sostegno sarà condizionato all’adozione di un programma di aggiustamento fiscale. L’Esm andrà a sostituire l’Efst, il fondo di stabilità europeo (European financial stability facility) creato dai Paesi dell’Eurozona.

Esma

La European Securities and Markets Authority (Esma) è operativa dal 1° gennaio 2011. Ha il compito di supervisione di mercati finanziari e agenzie di rating in modo da garantire la stabilità del sistema finanziario della Ue. Lavora a stretto contatto con le altre due nuove authority europee, l’Eba (banche) e l’Eiopa (assicurazioni e pensioni). Potrà sospendere la pubblicazione dei rating sovrani in casi molto precisi, quando uno Stato membro sta negoziando un pacchetto di aiuti o quando ci sono dubbi improvvisi sulla solvibilità di un Paese. L’Esma, inoltre, coordina le azioni delle Authority finanziarie e supervisiona le misure d’emergenza adottate in situazioni di crisi.

Firewall

Il termine, che alla lettera indica una parete antifuoco, viene utilizzato per definire il complesso degli strumenti messi a punto dall’Unione europea e dalle altre autorità quali la Bce per tessere una rete di protezione e scongiurare il contagio della crisi del debito. Ne fanno parte, per esempio, i fondi Etsf ed Esm.

Fmi

Il Fondo monetario internazionale è un’organizzazione composta dai Governi di 187 Paesi. Gli accordi per la sua nascita furono presi alla Conferenza di Bretton Woods nel 1944. Finalità dell’FMI, che ha sede a Washington, sono assicurare la stabilità finanziaria, sostenere la cooperazione monetaria, promuovere il commercio internazionale e la crescita sostenibile.

Fondo interbancario

I depositi in conto corrente, a differenza delle obbligazioni, sono garantiti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd). Questa garanzia è stata recentemente ridotta da 103mila a 100mila euro e tutela ogni intestatario su ciascuna banca, a prescindere dal numero dei conti complessivi di cui il risparmiatore è titolare. Ciò significa che è possibile aprire un numero illimitato di rapporti su banche diverse che saranno tutti garantiti fino al valore di 100mila euro.

I BoT e le altre obbligazioni sovrane sono invece garantiti direttamente dallo Stato: gran parte dei cittadini italiani hanno ormai preso confidenza con lo spread, ovvero il differenziale tra i BTp e i Bund tedeschi che dà un po’ il segno della fiducia dei mercati sull’Italia.

Haircut

In finanza il termine indica la percentuale di riduzione del valore di un titolo rispetto a quello nominale, nel momento in cui viene accettato come collaterale. Nelle discussioni riguardanti le turbolenze nell’Eurozona, l’haircut corrisponde pertanto alla perdita che una banca o un investitore accusano su un credito, in caso di ristrutturazione del debito di un Paese.

Investitori istituzionali

Sono società e enti (banche, compagnie di assicurazione, istituti di previdenza, società finanziarie, fondi comuni di investimento) che per legge o per statuto investono sul mercato mobiliare in maniera sistematica. Si distinguono in investitori tecnici (compagnie di assicurazione); investitori previdenziali (casse di previdenza, mutue assicuratrici ecc.); investitori finanziari (società finanziarie di controllo, imprese di investimento, banche, fondi comuni di investimento, imprese di investimento).

Libor

Il Libor (acronimo di London Interbank Offered Rate) è un tasso di riferimento per i mercati interbancari. Viene calcolato giornalmente dalla British Bankers Association in base ai tassi richiesti per cedere a prestito depositi in una determinate divisa (tra le altre, sterlina, dollaro statunitense, franco svizzero ed euro).

Ltro

Con il Long term refinancing operation (Ltro) si indica una delle operazioni di rifinanziamento operate dalla BCE, che può decidere di intervenire sull’interbancario prestando denaro agli istituti in due modalità: Mro (mail refinancing operation), operazioni ordinarie di rifinanziamento di durata settimanale, e Ltro. Queste ultime operazioni normalmente hanno una durata fra tre e sei mesi, estesa nel caso corrente fino a tre anni. La Bce porta avanti anche interventi immediati, definiti fine-tuning operation (Fto) che servono a gestire picchi di eccesso o di mancanza di liquidità sul mercato interbancario.

Off-the-run

Con il termine off-the-run si indicano i titoli di Stato non più in corso di emissione. Il Ministero dell’Economia italiano ha la facoltà di riaprire questi titoli mediante il sistema d’asta marginale. La determinazione del prezzo e della quantità avviene con un sistema discrezionale di aggiudicazione all’interno di un intervallo di emissione minimo e massimo riferito al complesso di obbligazioni. Al contrario il termine on-the-run indica i titoli previsti in base al calendario annuale delle aste.

Opa

Per offerta pubblica di acquisto (Opa) si intende ogni offerta rivolta al pubblico e finalizzata all’acquisto di strumenti finanziari. Nel caso di società italiane con azioni quotate in mercati regolamentati, è previsto l’obbligo per chi superi il 30% del capitale di lanciare un’Opa sul resto delle azioni. Nel caso di crisi e ristrutturazioni aziendali, la Consob può esentare chi acquista il pacchetto di controllo dal lancio dell’Offerta sulla totalità delle azioni.

Overnight index swap

L’overnight index swap (Ois) è un accordo tra due controparti a scambiarsi per un periodo predefinito finanziamenti in contropartita di un tasso fisso. Questo tasso riflette quello atteso sul mercato interbancario overnight per la durata dello swap.Questo tasso è considerato meno rischioso del Libor.

Mark to market

E’ il procedimento di rivalutazione giornaliera di un portafoglio di beni di investimento sulla base dei prezzi espressi dal mercato, che differisce da quello in cui il valore del portafoglio è calcolato sulla base dei costi storici di acquisizione dei beni. L’Eba, l’autorità bancaria europea, ha imposto la valutazione mark to market dei titoli di stato presenti nel portafoglio delle banche del continente. Una valutazione che penalizza fortemente gli istituti italiani e che per questo è oggetto di forte polemica da parte dell’Abi.

Mercato secondario

Sul mercato finanziario secondario sono trattati i titoli già in circolazione, che possono essere scambiati fino alla loro scadenza. E’ la fase successiva al mercato finanziario primario: ogni titolo nasce sul primario e, dopo l’emissione e il collocamento, passa al secondario, in cui vengono raccolte tutte le operazioni successive all’asta; in altre parole l’esistenza di un mercato secondario fa sì che si possano vendere i titoli prima della scadenza a prezzo di mercato. I due mercati (di dimensioni assai diverse) sono logicamente contrapposti, ma trattano la stessa merce, perciò una maggiore liquidità del secondario permette di accogliere più titoli nel primario.

Mid swap

Il mid swap è un tasso interbancario adottato dalle banche per scambiarsi il denaro così come accade per il più conosciuto Euribor. E’ la media aritmetica della domanda e dell’offerta dei tassi di interesse offerti per ogni data scadenza dalle banche per scambiarsi denaro tra loro sul mercato interbancario.

Next exposure

E’ l’esposizione netta, la cifra calcolata dalle banche per esprimere potenziali perdite una volta tenute in considerazioni operazioni di hedging e altre forme di protezione dal rischio. Tra queste possono esserci derivati quali i credit default (swap Cds), contratti assicurativi sul debito. Le banche americane hanno cominciato a fornire crescenti dati sulla loro esposizione alla crisi del debito sovrano europeo, fornendo sia la gross exposure, un valore di esposizione complessiva lorda, che la net exposure. L’efficacia di alcune delle misure di protezione di rischio adottate, quali i Cds, è tuttavia considerata dubbia.

Npl

I non performing loans (Npl) sono crediti di difficile esigibilità che possono essere garantiti o non ad es. da patrimoni immobiliari.

P/E e dividend yield

Il P/E è il rapporto fra il prezzo di mercato di un’azione di una società e l’utile per azione conseguito dall’impresa nell’esercizio più recente. Il rapporto prezzo/utili corrisponde al tasso di rendimento di un’azione o meglio indica in quanto tempo gli utili da essa conseguibili eguagliano il prezzo pagato per il suo acquisto. Quanto più basso è il rapporto, tanto più è conveniente acquistare il titolo.

Pay-out

Il pay-out è la distribuzione di utili netti sotto forma di dividendi. In particolare, in contabilità è noto il payout-ratio, ossia il rapporto fra dividendi distribuiti e utili netti d’esercizio. Tale indice, fornisce un’immagine circa le scelte strategiche dell’impresa in ordine al finanziamento dei propri investimenti. Più alto è il rapporto, tanto minore è la quota di utili netti a disposizione dell’impresa per autofinanziare progetti futuri. Gli utili netti d’impresa possono avere infatti soltanto due destinazioni: essere distribuiti come dividendi, accrescendo così il pay-out, ovvero essere trattenuti in seno alla società, andando per questa via ad accrescere il patrimonio netto e quindi il tasso di autofinanziamento.

Prestito subordinato

Un prestito si definisce subordinato quando, in caso di messa in liquidazione dell’emittente, lo stesso sarà rimborsato solo dopo tutti i debiti non subordinati (senior) ma prima del capitale sociale. Il prestito subordinati sono due gradi: i titoli LOWER TIER 2 rappresentano i titoli più senior fra i subordinati. I titoli UPPER TIER 2 risultano più rischiosi, in quanto prevedono la possibilità (non obbligo) di differire il pagamento degli interessi.

Pronti contri termine

I pronti contro termine rappresentano delle operazioni in cui vengono ceduti a un acquirente dei titoli che il venditore si impegna a riacquistare a una data scadenza dal soggetto a cui li ha venduti. Il prezzo fissato per il riacquisto è ovviamente più alto di quello della vendita originaria. Alla data del riacquisto (appunto il “termine” del nome) quindi l’acquirente deve avere i titoli pronti. Si tratta quindi di una sorta di prestito la cui remunerazione è data dal differenziale al riacquisto.

Quote Fmi

Ognuno dei 187 Paesi membri del Fondo monetario ha una quota del capitale, basata in larga misura sul suo peso nell’economia mondiale. Questa quota determina il potere di voto dei singoli Paesi e anche le dimensioni dell’accesso ai finanziamenti dell’Fmi. Per tenere conto dei cambiamenti intervenuti nell’economia mondiale dalla fondazione dell’Fmi nel 1944, le quote sono state periodicamente riviste. L’ultima riforma, in due tempi, avviata nel 2006, aumenterà nel 2012 il peso dei Paesi emergenti, fra cui Brasile, India, Cina e Russia, che entreranno a far parte del gruppo dei 10 maggiori azionisti. Il maggiore azionista singolo sono gli Usa con il 17,4 per cento.

Rating

Esprime la valutazione, formulata da un’agenzia privata specializzata, del merito di credito di un soggetto emittente. L’attività di rating da parte degli analisti riguarda obbligazioni aziendali, titoli di Stato, singoli titoli azionari o interi settori economici. Il rating fornisce agli operatori finanziari un’informazione omogenea sul grado di rischio degli emittenti e riveste importanza per gli investitori che non sono in grado di effettuare autonomamente l’analisi del rischio e del credito. Viene espresso da un giudizio sintetico rapportato ad una scala di valori, solitamente compresa tra AAA (livello massimo) e D (minimo) per gli emittenti obbligazionari, e in un out look con indicazioni concrete sulle aspettative degli analisti. L’assegnazione di un rating agevola per gli emittenti il processo di fissazione del prezzo e di collocamento dei titoli emessi.

Recessione

La recessione è una fase dell’economia caratterizzata da livelli di attività produttiva più bassi di quelli che si potrebbero ottenere usando completamente e in maniera efficiente tutti i fattori produttivi a disposizione. Tecnicamente si parla di recessione quando il Pil reale diminuisce, andando in territorio negativo, per almeno due trimestri consecutivi. Se alla mancanza di crescita si affianca anche l’inflazione, si parla di stagflazione. Per crescita economica si intende invece il fenomeno caratterizzato da un incremento nello sviluppo delle principali grandezze macroeconomiche.

Record date

E’ il meccanismo, introdotto in Italia nel 2010, per stabilire la legittimazione a partecipare all’assemblea degli azionisti delle società quotate: la record date identifica il momento in cui il soggetto che richiede di partecipare all’assemblea deve essere titolare delle azioni. Tale legittimazione è attribuita a coloro che risultano titolari delle azioni il settimo giorno di mercato aperto precedente la data dell’assemblea e che abbiano comunicato la propria volontà di intervento tramite l’intermediario abilitato.

Rendimento reale

Per rendimento reale si intende il guadagno offerto da un investimento al netto dell’inflazione. In altre parole bisogna rapportare la rivalutazione del capitale all’aumento del costo della vita e alla riduzione del potere d’acquisto.

Shadow banking

Il sistema bancario ombra è una rete tra operatori non regolati che agisce in parallelo con l’attività regolamentata. Riceve dal sistema regolamentato titoli e altri crediti che trasforma in durata, scadenza e liquidità. Poi li rende sotto forma di liquidità per nuove operazioni.

Lo shadow banking system si finanzia attraverso prodotti strutturati derivati creando liquidità che viene a sua volta investita in attività a lungo termine.

Solvency II

Solvency II è una proposta di direttiva UE, della quale non esiste ancora un testo definitivo approvato, che punta a rivedere la valutazione della solvibilità delle assicurazioni considerando gli aspetti quantitativi e qualitativi che impattano sul profilo di rischio dell’impresa. I lavori iniziarono nel novembre 2003, con l’istituzione di un comitato permanente per redigere una bozza di legge quadro per la gestione del rischio nel settore assicurativo.

Spread

La parola spread significa differenza, divario. Nel caso dei titoli di Stato lo spread indica il divario tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, ritenuti più affidabili. Maggiore è lo spread, più è alto il costo per l’emittente dei titoli, ovvero lo Stato, di rifinanziare il debito. Spread elevati potrebbero condurre nel medio-lungo termine all’insolvenza di uno Stato oppure a drastici tagli della spesa pubblica e/o aumento della tassazione sui contribuenti per evitare il fallimento.

Subprime

I mutui subprime sono quei prestiti concessi a soggetti che hanno avuto problemi pregressi nella propria storia di debitore. Finanziamenti a soggetti privi di garanzie patrimoniali. I mutui subprime, che le banche Usa in passato erogavano con generosità nonostante l’inaffidabilità dei mutuatori, erano concessi perché il rischio creditizio veniva subito trasferito dalla banca al mercato finanziario con cartolarizzazioni, Abs e cdo.

Volatilità

La volatilità si definisce come l’ampiezza del cambiamento di prezzo in un determinato periodo di tempo. Si tratta quindi di una misura della correlazione tra la variazione del rendimento di un titolo