La raccolta interbancaria

Nel corso del 2011 il mercato interbancario ha radicalizzato le proprie difficoltà, anche quale risultato della marcata avversione al rischio da parte di tutte le banche, colpite da congiunture avverse e improvvisamente sensibilizzate rispetto al rischio creditizio anche in capo a controparti bancarie qualificate.

Il mercato è rimasto relativamente liquido a fronte di garanzie collaterali di elevata qualità (tipicamente, obbligazioni del debito sovrano); scarsissima invece è risultata la disponibilità per tutti gli istituti di credito a fronte di esigenze di raccolta non garantite. Per le banche di dimensione minore il ricorso al mercato interbancario non garantito è risultato precluso o aperto solamente su scadenze inferiori alla settimana, sostanzialmente inutilizzabili per qualsiasi pianificazione finanziaria.

Banca IFIS ha potuto attingere per tutto l’esercizio alle linee garantite, potendo contare su una importante dotazione di titoli perlopiù pubblici accettati quale garanzia da altre banche internazionali, o in ultima istanza sull’Eurosistema grazie ai finanziamenti sempre concessi dalla BCE. La raccolta non ha mai evidenziato tensioni e l’operatività in titoli ha generato buoni risultati sia in termini di liquidità, sia in marginalità, contribuendo ad alleggerire il costo del finanziamento della raccolta retail, storicamente più elevato sul mercato on line ove la volatilità in caso di depositi non sufficientemente remunerativi per la clientela può rappresentare un rischio.

L’operatività in titoli ha raggiunto una dimensione significativa, anche per effetto degli interventi realizzati nella parte finale dell’esercizio e proseguiti nei primi giorni del 2012. Gli acquisti sono stati concentrati su titoli del debito pubblico italiano, a tasso fisso se di brevissima durata o a tasso variabile se con scadenza a medio termine. Il portafoglio in essere si caratterizza per un rendimento medio elevato, in considerazione del periodo nel quale sono stati posti in essere la maggior parte degli acquisti. Al termine dell’esercizio il portafoglio totalizzava 1.857 milioni di euro nominali, ed era costituito per circa l’86% da titoli del debito governativo italiano e per il residuo da obbligazioni bancarie. Il 74,5% del portafoglio aveva scadenza entro il 2012 e complessivamente l’83% entro il 2013.

Al 29 febbraio 2012 per effetto di ulteriori acquisiti di titoli pubblici effettuati nello scorcio di periodo, il portafoglio totalizzava 4.435 milioni di euro nominali. Il 57% del portafoglio aveva scadenza entro il 2012 e complessivamente il 77% entro il 2013

rendimax

rendimax è il conto deposito online ad alto rendimento di Banca IFIS, destinato ai risparmiatori privati, alle aziende e alle procedure concorsuali.

Nato nel luglio 2008, a fine 2011 rendimax ha registrato circa 41 mila clienti per una raccolta di oltre 1,5 miliardi di euro, di cui oltre il 60% vincolati in termini di scadenza. Il trend di crescita del conto deposito, già in incremento nell’anno precedente, ha subito un’ulteriore accelerazione grazie all’introduzione, il primo dicembre 2011, dell’innovativa formula rendimax like: a fine febbraio il conto deposito ammonta a 1.831,2 milioni di cui rendimax Like rappresenta il 30,9%. Una risposta estremamente positiva, che premia il focus sui clienti, che si conferma stabilmente innovativo, trasparente, con una qualità del servizio senza confronti. Le possibilità offerte ai clienti sono diverse: deposito libero, o vincolato con interessi anticipati sui depositi a scadenza (opzione First) o posticipati con liquidazione trimestrale (opzione Top), oppure l’ultimo nato, rendimax Like, un deposito libero a chiamata con disponibilità delle somme di denaro richieste dopo 33 giorni. Altre caratteristiche sono: l’apertura e la gestione solo on line, la sicurezza (anche per effetto della garanzia del Fondo Interbancario di tutela dei depositi) e la completa gratuità. In aggiunta alla totale esenzione dalle spese di attivazione e gestione, l’imposta di bollo è pagata dalla banca e pertanto nessun onere a tale titolo grava sul cliente. Il conto deposito rendimax offre inoltre un’ampia proposta in termini di scadenze sul periodo vincolato, partendo da un mese fino ai 24 mesi. I risparmiatori rendimax possono disporre dell’esclusiva carta di pagamento rendimax (abilitata ai circuiti Bancomat/Pagobancomat e Cirrus/Maestro).

Durante il 2011 rendimax ha battezzato la sua entrata nel mondo dei social network attraverso una serie di iniziative: in luglio ha inaugurato la pagina Facebook, dove quotidianamente i risparmiatori si confrontano sul mondo rendimax. Dopo sole poche settimane, grazie alla natura costantemente innovativa di rendimax, l’approdo su Twitter e Linkedin. A fine 2011 si è inaugurato anche Salvarisparmio: un blog interamente dedicato all’approfondimento quotidiano dei temi legati alle varie forme di risparmio, che in brevissimo tempo registra un notevole seguito.