Aggregati patrimoniali

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

(in migliaia di euro)

CONSISTENZE

VARIAZIONE ASSOLUTA

31.12.2011

30.06.2011

31.12.2010

 

12.11-06.11

06.11-12.10

Attività finanziarie disponibili per la vendita

1.685.163

1.160.834

818.507

524.329

342.327

Crediti verso banche

315.897

317.091

228.013

(1.194)

89.078

Crediti verso clientela

1.722.481

1.844.204

1.571.592

(121.723)

272.612

Attività materiali e immateriali

45.320

44.844

37.995

476

6.849

Altre voci dell’attivo

145.310

134.293

146.012

11.017

(11.719)

Totale attivo

3.914.171

3.501.266

2.802.119

412.905

699.147

Debiti verso banche

2.001.734

867.517

752.457

1.134.217

115.060

Debiti verso clientela

1.657.224

2.339.634

1.802.011

(682.410)

537.623

Passività finanziarie di negoziazione

600

209

-

391

209

Altre voci del passivo

58.331

65.091

41.038

(6.760)

24.053

Patrimonio netto

196.282

228.815

206.613

(32.533)

22.202

Totale passivo e patrimonio netto

3.914.171

3.501.266

2.802.119

 

412.905

699.147

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le Attività finanziarie disponibili per la vendita includono titoli di debito e titoli di capitale e si attestano a fine esercizio a 1.685,2 milioni di euro, in aumento del 105,9% rispetto a 818,5 milioni di euro dell’esercizio precedente. Tale portafoglio titoli è detenuto per le finalità descritte al successivo paragrafo “Portafoglio Titoli”.

I crediti verso banche

Il totale dei crediti verso banche al 31 dicembre 2011 è risultato pari a 315.897 mila euro, rispetto ai 228.013 mila al 31 dicembre 2010 (+38,5%).

Sono stati classificati in questa voce alcuni titoli non quotati in un mercato attivo e aventi caratteristiche di stanziabilità presso l’Eurosistema, per un ammontare di 110.790 mila euro (+14,8% rispetto al 31 dicembre 2010). Tale portafoglio titoli è detenuto per le finalità descritte al successivo paragrafo “Portafoglio Titoli”.

La voce include per 205.107 mila euro impieghi di tesoreria presso altri istituti di credito (+56% rispetto al 31 dicembre 2010) connessi essenzialmente al mantenimento di disponibilità eccedenti sulle scadenze di fine periodo.

Portafoglio titoli

Al fine di fornire una spiegazione aggregata del portafoglio titoli del Gruppo si commentano di seguito il portafoglio titoli di debito, rappresentato a bilancio in diverse voci dell’attivo, ed il portafoglio titoli di capitale.

Portafoglio titoli di debito

L’operatività in titoli ha raggiunto a fine esercizio una dimensione significativa, pari a 1.781,9 milioni di euro (+97,6%) rispetto al 31 dicembre 2010, anche per effetto degli interventi realizzati nella parte finale dell’esercizio. Gli acquisti sono stati concentrati su titoli del debito pubblico italiano, a tasso fisso se di brevissima durata o a tasso variabile se con scadenza a medio termine. Il portafoglio in essere si caratterizza per un rendimento medio elevato, in considerazione del periodo nel quale sono stati posti in essere la maggior parte degli acquisti.

Questa importante dotazione ha consentito a Banca IFIS di attingere per tutto l’esercizio a funding a costi contenuti attraverso operazioni di pronti contro termine sulla piattaforma MTS o sull’Eurosistema.

Tali titoli sono stati classificati, a seconda delle caratteristiche intrinseche del titolo e conformemente a quanto previsto dallo IAS 39 fra le attività finanziarie disponibili per la vendita o fra i crediti verso banche e in minima parte tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione.

PORTAFOGLIO TITOLI DI DEBITO

(in migliaia di euro)

CONSISTENZE

VARIAZIONE

31.12.2011

31.12.2010

ASSOLUTA

%

TITOLI DI DEBITO INCLUSI FRA:

 

 

 

 

Attività finanziarie disponibili per la vendita

1.670.895

805.039

865.856

107,6%

Crediti verso banche - titoli obbligazionari

110.790

96.520

14.270

14,8%

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

188

293

(105)

(35,8)%

Totale titoli in portafoglio

1.781.873

901.852

880.021

97,6%

Si segnala che a fine esercizio risultano acquistati e non ancora regolati titoli per un valore nominale di 570 milioni di euro.

La suddivisione del portafoglio titoli di debito tra componente di investimento e di garanzia che era stata precedentemente adottata dalla Banca ha progressivamente perso di significatività, sia in funzione dell’evoluzione della dimensione e composizione della raccolta retail, cresciuta in modo considerevole nell’importo complessivo e fortemente stabilizzata dalla crescente componente vincolata, sia in funzione delle maggiori possibilità di funding derivanti dagli interventi straordinari decisi dalle autorità di politica monetaria.

Si riporta di seguito la suddivisione per emittente e per scadenza dei titoli di debito in portafoglio.

Emittente

fino a 3 mesi

da oltre 3 mesi fino a 6 mesi

da oltre 6 mesi fino a 1 anno

da oltre 1 anno fino a 5 anni

da oltre 5 anni fino a 10 anni

Totale

Titoli governativi

316.127

381.685

497.423

272.861

58.562

1.526.658

% sul totale

17,7%

21,4%

27,9%

15,3%

3,3%

85,6%

Banche

55.920

47.001

18.204

122.189

-

243.314

% sul totale

3,1%

2,7%

1,0%

6,9%

0,0%

13,7%

Altri emittenti

10.943

-

-

958

-

11.901

% sul totale

0,7%

0,0%

0,0%

0,0%

0,0%

0,7%

Totale

382.990

428.686

515.627

396.008

58.562

1.781.873

% sul totale

21,5%

24,1%

28,9%

22,2%

3,3%

100%

Portafoglio titoli di capitale

Tra le attività finanziarie disponibili per la vendita sono inclusi titoli di capitale riconducibili a partecipazioni di minoranza in società non quotate per 14.268 mila euro, ritenute di interesse strategico per Banca IFIS.

I crediti verso clientela

Il totale dei crediti verso la clientela ha raggiunto a fine esercizio il livello di 1.722,5 milioni di euro, con un incremento del 9,6% rispetto ai 1.571,6 milioni di euro alla fine del 2010.

Tale incremento è in buona misura dovuto all’acquisizione del Gruppo Toscana Finanza avvenuta il 30 giugno 2011. I crediti verso clientela rinvenienti dalla business combination sono costituiti da crediti non performing e da crediti fiscali che, al 31 dicembre 2011, ammontano complessivamente a 161.472 mila euro.

La distribuzione delle esposizioni creditizie verso la clientela mostra una quota del 27,8% verso la Pubblica Amministrazione (contro 18,6% al 31 dicembre 2010), e del 72,2% verso il settore privato (contro 81,4% al 31 dicembre 2010).

La distribuzione territoriale evidenzia una quota del 98,2% dei crediti verso la clientela residente in Italia (93,6% nell’esercizio 2010), ed una quota dell’1,8% verso la clientela residente all’estero (6,4% nell’esercizio 2010).

Infine si segnala che la voce comprende n. 4 posizioni per un ammontare di 85.518 mila euro che rientrano nella categoria dei grandi rischi.

I crediti verso la clientela, non comprensivi delle sofferenze nette pari a 74 milioni di euro, sono pari a 1.648,5 milioni di euro, in crescita del 7,5% rispetto a fine 2010.

FORME TECNICHE(in migliaia di euro)

CONSISTENZE

VARIAZIONE

31.12.2011

31.12.2010

ASSOLUTA

%

Conti correnti

90.520

117.502

(26.982)

(23,0)%

Conti anticipi per cessione di crediti futuri e altre sovvenzioni

35.307

41.207

(5.900)

(14,3)%

Conti anticipi factoring

1.344.675

1.361.059

(16.384)

(1,2)%

Crediti non performing

94.383

-

94.383

n.a.

Crediti fiscali

67.089

-

67.089

n.a.

Mutui

5.911

3.712

2.199

59,2%

Altre operazioni

10.575

9.691

884

9,1%

Totale impieghi vivi netti (1)

1.648.460

1.533.171

115.289

7,5%

Crediti in sofferenza netti

74.021

38.421

35.600

92,7%

Totale crediti verso clientela

1.722.481

1.571.592

 

150.889

9,6%

(1) Gli impieghi vivi netti includono le esposizioni ad incaglio, ristrutturate e scadute classificate, secondo le disposizioni di Banca d’Italia, fra le attività deteriorate (cfr Nota Integrativa, tabella 7.1)

Attività deteriorate

Il totale delle attività deteriorate nette ammonta complessivamente a 277,7 milioni di euro contro 220,9 milioni di euro a fine 2010 (+25,7%). Tale incremento è sostanzialmente dovuto ai crediti non performing derivanti dall’acquisizione del Gruppo Toscana Finanza classificati fra le attività deteriorate per un totale di 86,7 milioni di euro, composti da sofferenze per 7,8 milioni di euro e incagli per 78,9 milioni di euro. Tali crediti sono stati iscritti in sede di business combination al loro fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato.

L’attività di Toscana Finanza è per natura strettamente connessa al recupero di crediti deteriorati e pertanto si espongono tra le sofferenze e gli incagli la gran parte dei crediti del settore NPL; tale classificazione è il risultato fisiologico del modello di business che fa della miglior valorizzazione di tali crediti l’essenza della sua attività.

A parità di perimetro, le attività deteriorate nette ammontano a 190.965 mila euro in netta diminuzione rispetto al 31 dicembre 2010 (-13,6%).

Il conseguimento di tale diminuzione, pur nelle difficoltà dell’attuale congiuntura economica che comporta ritardi nei pagamenti e nel rispetto delle obbligazioni assunte dai debitori, è frutto di diverse iniziative strutturali intraprese dalla Banca aventi obiettivi volti a migliorare la complessiva qualità e consistenza del portafoglio; ci si riferisce in particolare alla riorganizzazione delle aree commerciali ed operative, già da tempo avviata ed ancora in corso e che sta progressivamente portando i primi ma significativi risultati.

I nuovi assetti, oltre a consolidare dette posizioni, porteranno ulteriori diversi benefici volti ad innovare processi e modalità operative in funzione della crescente dimensione della Banca, con attenzione specifica agli impianti che connotano le operazioni dovute alla nuova clientela, nonché alla fidelizzazione di quella già in essere.

QUALITA' DEL CREDITO(in migliaia di euro)

CONSISTENZE

VARIAZIONE

31.12.2011

31.12.2010

ASSO-LUTA

%

CREDITI COMMER-CIALI

NPL

CREDITI FISCALI

GOVER-NANCE E SERVIZI

ELISIONI E RETT.

TOTALE

CONS.

TOTALE

CONS.

Crediti in sofferenza

66.199

7.822

-

-

-

74.021

38.421

35.600

92,7%

Crediti in incaglio

79.184

78.913

-

-

-

158.097

76.810

81.287

105,8%

Esposizioni ristrutturate

3.897

-

-

-

-

3.897

7.251

(3.354)

(46,3)%

Esposizione scadute

41.685

-

-

-

-

41.685

98.446

(56.761)

(57,7)%

Totale attività deteriorate nette verso clientela

190.965

86.735

-

-

-

277.700

220.928

56.772

25,7%

Crediti in bonis netti

1.439.827

7.648

67.089

16.046

(85.829)

1.446.248

1.350.664

94.117

7,0%

Totale crediti per cassa verso clientela

1.630.792

94.383

67.089

16.046

(85.829)

1.722.481

1.571.592

150.889

9,6%

Il totale delle sofferenze verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, si attesta, al 31 dicembre 2011, a 74 milioni di euro contro 38,4 milioni di euro, di cui 7,8 milioni di euro del settore NPL. Fra le sofferenze del settore crediti commerciali al 31 dicembre 2011 ritenute maggiormente significative è inclusa l’esposizione per cassa verso la Fondazione San Raffaele in concordato preventivo pari a circa 15 milioni di euro al lordo delle rettifiche di valore, mentre il valore netto risulta pari a circa 10 milioni di euro. E’ inclusa altresì l’esposizione vantata nei confronti di un ente locale in dissesto che risulta pari a circa 10,5 milioni a valori lordi, 8,2 milioni di euro a valori netti.

A dicembre 2011 gli incagli ammontano a 158,1 milioni di euro, rispetto a 76,8 milioni nel 2010, di cui 78,9 milioni di euro relativi al settore NPL. La classificazione dei crediti NPL tra gli incagli è effettuata nei casi in cui la Banca non abbia accertato lo stato di insolvenza del debitore. Al netto del contributo di tale settore l’incremento è stato pari al 3,1%. Come previsto dalle istruzioni di Banca d’Italia, la voce incagli include anche i cosiddetti “incagli oggettivi prosolvendo”, che per la particolare attività svolta dalla Banca, non si ritiene siano rappresentativi di posizioni problematiche. In particolare gli “incagli oggettivi prosolvendo” risultano relativi ad importi finanziati a clienti cedenti i cui debitori ceduti risultano in particolare ritardo nei pagamenti. La Banca ritiene tali posizioni non oggettivamente problematiche in quanto il ritardo di pagamento del debitore ceduto non configura necessariamente anche un’oggettiva difficoltà finanziaria in capo al cliente cedente. Qualora la Banca ravvisi delle difficoltà anche in capo al cliente cedente a far fronte ai propri impegni, la posizione viene già naturalmente classificata fra gli incagli.

Le esposizioni scadute ammontano a 41,7 milioni di euro contro 98,4 milioni di euro dell’esercizio precedente. Tale diminuzione è il risultato più evidente delle azioni intraprese dalla Banca come sopra riportato.Si precisa infine che le esposizioni scadute nette si riferiscono per 27,1 milioni di euro a crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione acquistati a titolo definitivo nell’ambito dell’attività di factoring; su queste posizioni, in considerazione della qualità del credito e delle controparti debitrici, si ritiene non ricorrano i presupposti per l’effettuazione di rettifiche di valore.

Il rapporto tra il totale attività deteriorate nette e impieghi, comprensivo dei nuovi settori acquisiti, passa dal 14,1% al 16,1%; a parità di perimetro di Gruppo l’indice passa dal 14,1% al 11,6%.

ATTIVITA' DETERIORATE

(in migliaia di euro)

SOFFERENZE (1)

INCAGLI

RISTRUT- TURATE

SCADUTE

TOTALE

SITUAZIONE AL 31.12.2011

 

Importo lordo

169.497

160.508

4.423

41.762

376.190

Incidenza sul totale crediti lordi

9,3%

8,8%

0,2%

2,3%

20,6%

Rettifiche di valore

95.476

2.411

526

77

98.490

Incidenza sul valore lordo

56,3%

1,5%

11,9%

0,2%

26,2%

Importo netto

74.021

158.097

3.897

41.685

277.700

Incidenza sul totale crediti netti

4,3%

9,2%

0,2%

2,4%

16,1%

SITUAZIONE AL 31.12.2010

 

Valore nominale attività deteriorate

105.481

79.270

7.818

98.724

291.293

Incidenza sul totale crediti lordi

6,4%

4,8%

0,5%

6,0%

17,7%

Rettifiche di valore

67.060

2.460

567

278

70.365

Incidenza sul valore nominale

63,6%

3,1%

7,3%

0,3%

24,2%

Valore di bilancio

38.421

76.810

7.251

98.446

220.928

Incidenza sul totale crediti netti

2,4%

4,9%

0,5%

6,3%

14,1%

(1) Per quanto riguarda le sofferenze, si precisa che Banca IFIS rileva le sofferenze lorde, esposte in bilancio al netto dei relativi fondi di rettifica, sino al totale esaurimento delle procedure legali di recupero del credito.

Nella tabella che segue si illustra quanto sopra commentato con riferimento al confronto della qualità del credito a perimetro costante di Gruppo.

QUALITA' DEL CREDITO

A PERIMETRO COSTANTE

(in migliaia di euro)

CONSISTENZE

VARIAZIONE

31.12.2011

31.12.2010

ASSOLUTA

%

Crediti in sofferenza

66.199

38.421

 

27.778

72,3%

Crediti in incaglio

79.184

76.810

2.374

3,1%

Esposizioni ristrutturate

3.897

7.251

(3.354)

(46,3)%

Esposizione scadute

41.685

98.446

(56.761)

(57,7)%

Totale attività deteriorate nette verso clientela

190.965

220.928

(29.963)

(13,6)%

Crediti in bonis netti

1.455.873

1.350.664

105.209

7,8%

Totale crediti per cassa verso clientela

1.646.838

1.571.592

 

75.246

4,8%

Crediti in sofferenza netti/Crediti verso clientela

4,0%

2,4%

n.a.

1,6%

Attività deteriorate/Crediti verso clientela

11,6%

14,1%

n.a.

(2,5)%

Le immobilizzazioni immateriali e materiali

Le immobilizzazioni immateriali si attestano a 6.096 mila euro, contro 3.686 mila euro al 31 dicembre 2010 (+65,4%). La voce è riferita a software per 4.788 mila euro e ad avviamento per 792 mila euro il quale emerge dal processo di consolidamento della partecipazione in IFIS Finance Sp. Z o.o..

Le immobilizzazioni materiali risultano incrementate del 14,3% a 39.224 mila euro.

Gli immobili iscritti a fine esercizio tra le immobilizzazioni materiali sono principalmente riferiti all’importante edificio storico “Villa Marocco” sito in Mestre – Venezia sede della Banca, e all’immobile sito in Mestre – Venezia in parte sublocato alla società controllante La Scogliera S.p.A..

Il valore di bilancio di tali immobili risultano supportati da perizia effettuata da soggetti esperti nella valutazione di immobili di pregio. L’immobile “Villa Marocco” non viene ammortizzato in considerazione del fatto che il valore residuo stimato al termine della sua vita utile prevista è superiore al valore contabile.

A seguito dell’acquisizione del Gruppo Toscana Finanza, risulta iscritto altresì per 4.972 mila euro l’immobile sito in Firenze, acquisito in locazione finanziaria, sede della società incorporata Toscana Finanza.

Sono inoltre iscritti immobili di valore non rilevante.

La raccolta

Il totale della raccolta, che al 31 dicembre 2011 risulta pari a 3.658.958 mila euro con un incremento del 43,2% rispetto al 31 dicembre 2010, è rappresentata per il 45,3% da Debiti verso la clientela e per il 54,7% da Debiti verso banche.

I Debiti verso la clientela ammontano al 31 dicembre 2011 a 1.657.224 mila euro, (-8% rispetto al 31 dicembre 2010). Due opposti trend spiegano la diminuzione: da un lato il successo della raccolta retail tramite il deposito on line, rendimax, che continua a crescere trimestre dopo trimestre e che a partire dal primo dicembre, dopo il lancio del nuovo prodotto rendimax Like, ha accelerato lo sviluppo dei depositi per raggiungere a fine esercizio il valore di 1.555.862 mila euro (+ 22,8% rispetto alla fine del 2010); dall’altro la drastica riduzione dell’utilizzo di un diverso strumento di raccolta, i pronti contro termine con sottostante titoli di Stato e controparte Cassa di Compensazione e Garanzia, che a fine anno si attesta a 49.127 mila euro (-89,5%).

I Debiti verso banche, che ammontano a 2.001.734 mila euro (+166% rispetto a dicembre 2010), risultano composti principalmente da raccolta derivante da operazioni di rifinanziamento su Eurosistema per 1.861.665 mila euro. Tali operazioni sono effettuate utilizzando sia parte dei titoli di debito in portafoglio, sia i titoli ottenuti dall’operazione di autocartolarizzazione di crediti commerciali “Ifis Collection Service”. La rimanente parte dei debiti verso banche è rappresentata da depositi interbancari per 140.069 mila euro (-65,2% rispetto a fine 2010).

Il patrimonio e i coefficienti di solvibilità

Il patrimonio netto consolidato si attesta al 31 dicembre 2011 a 196.282 mila euro, contro i 206.613 mila euro di fine esercizio precedente. La variazione del patrimonio è spiegata in dettaglio nella tabella seguente.

PATRIMONIO NETTO: VARIAZIONI

(in migliaia di euro)

ESERCIZIO 2011

Patrimonio netto al 31.12.2010

206.613

Incrementi:

46.963

Utile del periodo

26.535

Vendita/attribuzione propri strumenti

18.867

Altre variazioni

1.561

Decrementi:

(57.294)

Dividendi distribuiti

(10.486)

Acquisto propri strumenti

(12.316)

Variazione riserva da valutazione:

(34.492)

- titoli AFS

(31.439)

- differenze di cambio

(3.053)

Patrimonio netto al 31.12.2011

196.282

Le altre variazioni si riferiscono per 1.422 mila euro al differenziale fra la valorizzazione delle quote di pertinenza delle minoranze alla data della business combination e il prezzo effettivamente corrisposto per l’acquisizione delle stesse in sede di fusione per incorporazione della società Toscana Finanza.

I dividendi distribuiti sono stati corrisposti per 3.131 mila euro per cassa e per 7.355 mila euro attraverso l’attribuzione di azioni Banca IFIS (c.d. scrip dividend) interamente prelevate dalle azioni proprie in portafoglio (il relativo movimento sulle azioni proprie è stato incluso fra le “vendite/attribuzioni di propri strumenti”).

La variazione della riserva di valutazione su titoli AFS è principalmente riferita agli effetti della valutazione a fair value dei titoli di Stato in portafoglio.

La variazione della riserva di valutazione per differenze di cambio si riferisce alla differenza cambi derivante dal consolidamento della controllata IFIS Finance Sp. Z o.o..

COEFFICIENTI PATRIMONIALI (in migliaia di euro)

ESERCIZIO

31.12.2011

31.12.2010

Patrimonio di Vigilanza

 

 

Patrimonio di base

214.527 

206.510

Patrimonio supplementare

(6.752) 

(3.784)

Elementi da dedurre

-

Patrimonio totale

207.775 

202.726

Requisiti prudenziali di vigilanza

 

 

Rischio di credito

136.829 

129.716

Rischio di mercato

1.930 

1.893

Rischio operativo

14.835 

12.144

Totale requisiti prudenziali

153.594 

143.753

Coefficienti di solvibilità

 

 

Patrimonio di Base/Totale attività ponderate (Tier 1)

11,17% 

11,50%

Patrimonio totale/Totale attività ponderate

10,82% 

11,30%

Eccedenza patrimoniale rispetto al minimo richiesto

54.181 

58.973

Il Gruppo Banca IFIS, come consentito dal Provvedimento di Banca d’Italia del 18 maggio 2010, ha provveduto a calcolare il patrimonio di vigilanza al 31 dicembre 2011 adottando il cosiddetto “filtro simmetrico”, che consente di neutralizzare sia le plus che le minus dei titoli emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all’Unione Europea, per un importo netto di 30,9 milioni di euro, inclusi fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, come se tali titoli fossero valutati al costo.

Aggregati economici

Il raffronto degli aggregati economici rispetto al precedente esercizio è influenzato dall’acquisizione dell’ex Gruppo Toscana Finanza che ha contribuito ai risultati 2011 a partire dall’1 luglio 2011, in quanto la data identificata per contabilizzare la business combination è stata il 30 giugno 2011.

Il conto economico consolidato tiene conto, nella voce “Altri proventi di gestione”, dell’utile derivante dall’acquisto a prezzi favorevoli della partecipazione in Toscana Finanza S.p.A. (bargain purchase), risultante dalla Purchase Price Allocation pari a 1.887 mila euro.

La formazione del margine di intermediazione

Il margine di intermediazione passa da 94.430 mila euro a 121.453 mila euro, con un incremento del 28,6%.

L’aumento è in parte dovuto al contributo dei settori NPL e dei crediti fiscali che hanno contribuito al margine di intermediazione per 11.313 mila euro.

La composizione del margine di intermediazione è determinata per il 64,9% dal margine commissioni, per il 34,8% dal margine di interesse e per lo 0,3% da altre componenti.

Lo sviluppo di prodotti caratterizzati da una rilevante componente di servizio, il cui corrispettivo è rappresentato unicamente dalle commissioni attive, comporta un’accentuata volatilità tra margine interessi e margine commissioni, tanto da rendere poco significativi i confronti tra periodi. Si riporta comunque nel seguito l’analisi di dettaglio per completezza informativa.

MARGINE DI INTERMEDIAZIONE(in migliaia di euro)

ESERCIZIO

VARIAZIONE

2011

2010

ASSOLUTA

%

Margine di interesse

42.245

27.293

14.952

54,8%

Commissioni nette

78.788

66.844

11.944

17,9%

Dividendi e proventi simili

161

17

144

847,1%

Risultato netto dell'attività di negoziazione

(245)

(218)

(27)

12,4%

Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie

504

494

10

2,0%

Margine di intermediazione

121.453

94.430

 

27.023

28,6%

Il margine di interesse passa da 27.293 mila euro al 31 dicembre 2010 a 42.245 mila euro al 31 dicembre 2011 (+54,8%).

L’aumento è in parte dovuto al contributo dei settori NPL e dei crediti fiscali che hanno contribuito al margine di interesse per 11.507 mila euro.

Inoltre ha influito positivamente il sempre maggiore contributo della marginalità derivante dal portafoglio titoli pari complessivamente a 17.529 mila euro (+86,3% rispetto al 31 dicembre 2010) generato dagli aumentati volumi dello stesso.

Tra gli interessi attivi sono iscritti interessi per ritardato pagamento ritenuti recuperabili per circa 1 milione di euro, relativi ad alcune operazioni di acquisto a titolo definitivo di crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Si sottolinea inoltre che al 31 dicembre 2011 risultano maturati interessi di mora nei confronti della Pubblica Amministrazione pari a circa 12,5 milioni di euro su crediti già incassati e pari a circa 26,8 milioni su crediti non incassati. Tali importi, determinati sulla base della normativa vigente e del diritto contrattuale, non sono stati iscritti in bilancio in quanto ad oggi la Banca non dispone delle informazioni sufficienti per stimarne la recuperabilità.

Gli interessi passivi relativi al conto deposito rendimax ammontano complessivamente a 39.239 mila euro.

Le commissioni nette hanno registrato una buona performance, con un incremento del 17,9% rispetto all’esercizio precedente. Tale risultato è dovuto in particolare alla maggior remunerazione del servizio di gestione e garanzia dei crediti offerto dal Gruppo, a causa della complessità di gestione, nonché per compensare l’aumento del rischio di credito.

Le commissioni attive, pari a 82.624 mila euro contro 70.543 mila euro alla fine del 2010, derivano principalmente da commissioni di factoring a valere sul turnover generato dai singoli clienti (in pro soluto o in pro solvendo, nella formula flat o mensile) nonché dagli altri corrispettivi usualmente richiesti alla clientela a fronte dei servizi prestati.

Le commissioni passive, pari a 3.836 mila euro, contro 3.699 mila euro al 31 dicembre 2010, risultano essenzialmente dall’attività di intermediazione di banche convenzionate, dall’attività di altri mediatori creditizi da commissioni riconosciute a factors corrispondenti.

COMMISSIONI NETTE (in migliaia di euro)

ESERCIZIO

VARIAZIONE

2011

2010

ASSOLUTA

%

Crediti di firma

(100)

(115)

15

(13,0)%

Servizi di gestione ed intermediazione

(119)

(149)

30

(20,1)%

Servizi di incasso e pagamento

826

1.076

(250)

(23,2)%

Servizi per operazioni di factoring

78.695

66.677

12.018

18,0%

Altri servizi

(514)

(645)

131

(20,3)%

Commissioni nette

78.788

66.844

 

11.944

17,9%

La formazione del risultato netto della gestione finanziaria

Il risultato netto della gestione finanziaria del Gruppo è risultato pari a 89.310 mila euro contro 69.986 mila euro al 31 dicembre 2010, con un incremento del 27,6%. La lettura integrata delle dinamiche relative alla marginalità e alle rettifiche su crediti consente di affermare che pur in un mercato dove la ripresa rimane incerta sotto il profilo della qualità degli attivi la Banca riesce a generare una redditività sufficiente ad ottenere una elevata e stabile profittabilità.

L’aumento è in parte dovuto al contributo dei settori NPL e dei crediti fiscali che hanno contribuito a tale risultato per 9.685 mila euro.

FORMAZIONE DEL RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA (in migliaia di euro)

ESERCIZIO

VARIAZIONE

2011

2010

ASSOLUTA

%

Margine di intermediazione

121.453

94.430

27.023

28,6%

Rettifiche di valore nette per deterioramento di:

crediti

(32.143)

(24.209)

(7.934)

32,8%

attività finanziarie disponibili per la vendita

-

(235)

235

(100,0)%

Risultato netto della gestione finanziaria

89.310

69.986

 

19.324

27,6%

Le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti sono risultate pari a 32.143 mila euro, rispetto ai 24.209 mila euro al 31 dicembre 2010 (+32,8%), a fronte di una congiuntura economica la cui ripresa, continua ad essere incerta con condizioni finanziarie instabili. Le rettifiche risultano, in coerenza con la numerosità dei clienti, per lo più frammentate e di importo contenuto.

Il Gruppo Banca IFIS continua a tenere una posizione rigorosa nella valutazione degli attivi, dato il perdurare delle difficili condizioni economiche generali, rilevando con la massima tempestività le rettifiche a conto economico non appena ne ricorrano i presupposti.

La formazione dell’utile netto del periodo

La tabella che segue dettaglia la formazione dell’utile netto del periodo del Gruppo a partire dal risultato netto della gestione finanziaria, commentato in precedenza, confrontato con l’omologo periodo dell’esercizio precedente.

FORMAZIONE DELL'UTILE NETTO (in migliaia di euro)

ESERCIZIO

VARIAZIONE

2011

2010

ASSOLUTA

%

Risultato netto della gestione finanziaria

89.310

69.986

19.324

27,6%

Costi operativi

(47.475)

(40.125)

(7.350)

18,3%

Utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte

41.835

29.861

11.974

40,1%

Imposte sul reddito

(15.300)

(11.235)

(4.065)

36,2%

Utile netto

26.535

18.626

 

7.909

42,5%

La dinamica dei costi operativi risente dell’espansione dell’attività e dell’acquisizione del Gruppo Toscana Finanza.

L’importo totale dei costi operativi raggiunge 47.475 mila euro, con un incremento del 18,3% rispetto al 31 dicembre 2010.

La voce include per 1.587 mila euro i costi sostenuti per l’acquisizione del Gruppo Toscana Finanza e per 1.887 mila euro l’utile derivante dall’acquisto della partecipazione di Toscana Finanza S.p.A. a prezzi favorevoli.

Il rapporto tra costi operativi e margine di intermediazione (cost/income ratio) si attesta al 39,1% in miglioramento rispetto al 42,5% al 31 dicembre 2010.

COSTI OPERATIVI (in migliaia di euro)

ESERCIZIO

VARIAZIONE

2011

2010

 

ASSOLUTA

%

Spese per il personale

27.235

25.176

2.059

8,2%

Altre spese amministrative

21.527

13.902

7.625

54,8%

Accantonamento a fondi rischi e oneri

17

-

17

n.a.

Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali ed immateriali

2.948

2.483

465

18,7%

Altri oneri (proventi) di gestione

(4.252)

(1.436)

(2.816)

196,1%

Totale costi operativi

47.475

40.125

 

7.350

18,3%

Le spese per il personale, pari a 27.235 mila euro, risultano in aumento dell’8,2% rispetto al 2010, in conseguenza anche dell’acquisizione del Gruppo Toscana Finanza; il numero dei dipendenti del Gruppo, grazie anche a tale acquisizione, sale a fine esercizio a 422 (contro 345 a fine 2010).

Le altre spese amministrative al 31 dicembre 2011 hanno raggiunto 21.527 mila euro contro 13.902 mila euro dell’esercizio precedente (+54,8%).

Tale incremento risente fra l’altro della maggior complessità organizzativa del Gruppo anche a seguito dell’acquisizione del Gruppo Toscana Finanza.

Sono incluse in questa voce alcune poste relative alla gestione del conto rendimax, in primo luogo i costi per l’imposta di bollo sugli estratti conto, che si incrementano in diretta correlazione ai clienti operativi e che per politica commerciale non vengono riaddebitati alla clientela.

Occorre segnalare che parte delle spese incluse in tale voce (in particolare spese legali e imposte indirette) vengono riaddebitate alla clientela ed il relativo ricavo è rilevato negli altri proventi di gestione. Al netto di tale componente le altre spese amministrative risultano pari a 19.198 mila euro al 31 dicembre 2011, rispetto a 12.355 mila euro al 31 dicembre 2010 (+55,4%).

ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE

(in migliaia di euro)

ESERCIZIO

VARIAZIONE

2011

2010

 

ASSOLUTA

%

Spese per servizi professionali

7.221

2.433

4.788

196,8%

Legali e consulenze

4.688

1.577

3.111

197,3%

Revisione

394

308

86

27,9%

Servizi in outsourcing

2.139

548

1.591

290,3%

Imposte indirette e tasse

3.344

2.361

983

41,6%

Spese per acquisto di beni e altri servizi

10.962

9.108

1.854

20,4%

Spese relative agli immobili

2.832

2.430

402

16,5%

Spese spedizione documenti

1.097

725

372

51,3%

Pubblicità e inserzioni

938

698

240

34,4%

Informazione clienti

910

971

(61)

(6,3)%

Spese telefoniche e trasmissione dati

898

835

63

7,5%

Assistenza e noleggio software

529

491

38

7,7%

Altre spese diverse

3.758

2.958

800

27,0%

Totale altre spese amministrative

21.527

13.902

 

7.625

54,8%

Recuperi di spesa

(2.329)

(1.547)

 

(782)

50,5%

Totale altre spese amministrative nette

19.198

12.355

 

6.843

55,4%

Le spese legali e consulenze si riferiscono per 1.587 mila euro i costi sostenuti per l’acquisizione del Gruppo Toscana Finanza.

Le spese per servizi in outsourcing includono per 1.347 mila euro i compensi riconosciuti alle società di esazione per il recupero crediti del settore NPL in rapporto alle somme da loro recuperate.

Le altre spese diverse includono per 207 mila euro i costi di gestione dei veicoli istituiti ai fini delle operazioni di cartolarizzazione in essere, commentate nella Parte E, Sezione 1.3, della Nota Integrativa.

Le rettifiche di valore nette su attività immateriali sono sostanzialmente riferite a supporti informatici, e si attestano al 31 dicembre 2011 a 1.573 mila euro, in aumento del 36,4% rispetto all’esercizio 2010.

Le rettifiche di valore nette su attività materiali risultano pari a 1.375 mila euro rispetto a 1.330 mila euro al 31 dicembre 2010 (+3,4%).

Gli altri proventi netti di gestione, pari a 4.252 mila euro includono l’utile derivante dall’acquisizione del Gruppo Toscana Finanza S.p.A. a prezzi favorevoli pari a 1.887 mila euro. La voce raccoglie inoltre i ricavi derivanti da recuperi di spese a carico di terzi; la relativa voce di costo è inclusa nelle altre spese amministrative, in particolare tra le spese legali e le imposte indirette.

L’utile lordo del periodo si attesta a 41.835 mila euro, in aumento del 40,1% rispetto al 31 dicembre 2010.

Le imposte sul reddito ammontano a 15.300 mila euro, contro 11.235 mila euro al 31 dicembre 2010 (+36,2%). L’aliquota IRAP utilizzata per il calcolo delle imposte sul reddito correnti e differite tiene conto della maggiorazione dello 0,75% della aliquota base introdotta dal D.L. 98/2011 convertito con modifiche in Legge 111/2011.

L’utile netto del periodo totalizza 26.535 mila euro, rispetto ai 18.626 mila euro del 2010 (+42,5%). In assenza di utili di terzi, il risultato è interamente riferibile al Gruppo.

(in migliaia di euro)

ESERCIZIO 2011

ESERCIZIO 2010

PATRIMONIO NETTO

DI CUI UTILE DI PERIODO

PATRIMONIO NETTO

DI CUI UTILE DI PERIODO

Saldi della Capogruppo

196.820

24.943

205.692

17.149

Differenze rispetto ai valori di carico delle società consolidate integralmente

(538)

1.592

921

1.477

- IFIS Finance Sp. Zo.o.

(606)

1.524

921

1.477

- Fast Finance S.p.A.

(21)

(21)

-

-

- TF Sec S.r.l.

89

89

-

-

Saldi consolidati del Gruppo

196.282

26.535

 

206.613

18.626