Le attese per l’esercizio 2012 sono buone.

L’operatività a favore delle imprese potrebbe essere positivamente condizionata sia dalle opportunità di acquisire nuova clientela e nuovi impieghi in un contesto economico reso difficile dalla congiuntura avversa, sia da un approccio più facile in considerazione dello scarsa predisposizione delle banche generaliste a supportare le aziende con strumenti creditizi tradizionali.

In questo contesto da un lato la dotazione patrimoniale del Gruppo, dall’altra la buona liquidità generata dalle fonti di raccolta della Banca - in particolare il canale retail rendimax - risultano in condizione di supportare senza difficoltà la crescita dell’azione a supporto delle PMI del Paese con previsioni di una significativa crescita dell’impiego.

E’ prevista una buona domanda e buone opportunità anche nel segmento farmindustriale, caratterizzato da una ottima rifinanziabilità e da redditività interessanti, oltre che da assorbimenti patrimoniali che – seppur incrementati – restano favorevoli rispetto ad altri impieghi creditizi.

Particolare attenzione sarà posta alla gestione del credito non performing acquisito dalla divisione Toscana Finanza, che presenta prospettive di recupero fortemente correlate all’impegno profuso nella gestione del credito. La ricerca dell’eccellenza nell’azione nei confronti dei debitori rappresenta inoltre una premessa per continuare in maniera significativa nell’acquisto di nuovi portafogli da originator del comparto del credito al consumo e personale.

Nel settore dei crediti fiscali da procedure concorsuali l’attività della partecipata Fast Finance, leader indiscussa del mercato italiano, si posiziona in modo idoneo a generare flussi di reddito crescenti, anche per effetto della realizzazione delle sinergie creditizie ed operative con la Capogruppo.

Nelle prime settimane del 2012 è stata incrementata in maniera significativa la dimensione del portafoglio di titoli obbligazionari, sino ad un totale di oltre 4,5 miliardi di euro. I titoli acquistati sono tutti governativi italiani, di breve durata a tasso fisso o a medio termine e tasso variabile. I titoli, iscritti nel portafoglio AFS o HTM costituito nel mese di gennaio 2012, è ragionevole prevedere che genereranno un significativo apporto reddituale nell’esercizio 2012 e – per importo progressivamente più contenuto ma ancora rilevante – negli esercizi successivi. I titoli sono eleggibili al rifinanziamento presso l’Eurosistema; la loro detenzione è pertanto finanziata con ricorso alla BCE o al mercato MTS a seconda delle convenienze rilevabili tempo per tempo. La redditività supplementare generata da tale attività in titoli, che in linea di principio non appartiene alle business area del Gruppo, sarà destinata a potenziare il patrimonio dell’Istituto e pertanto a supportarne la crescita nel breve e nel medio termine.

Aspettative significative sono riposte sullo sviluppo della raccolta retail realizzata dal conto deposito on line rendimax, destinato nel corso del 2012 ad aggiungere alle proprie già rilevanti potenzialità le caratteristiche proprie di un conto corrente. La raccolta generata da rendimax consente di pianificare con buona tranquillità lo sviluppo finanziario del Gruppo Banca IFIS.

Nel complesso è ragionevole prevedere per il Gruppo un andamento positivo della redditività, che dovrebbe risultare in forte incremento soprattutto, ma non esclusivamente, per effetto della marginalità aggiuntiva derivante dall’attività in titoli, e un contestuale incremento della solvency per effetto della capitalizzazione di tali utili. Per quanto concerne i settori di tradizionale e nuova presenza del Gruppo, ci si attende: un buon andamento della marginalità nel comparto del supporto al credito delle imprese, con elemento di rischio rappresentato dalla congiuntura economica e dal suo impatto sulla qualità creditizia; uno sviluppo dell’operatività e della marginalità nel comparto dei crediti non performing; una ripresa nella redditività e l’apertura a prodotti e servizi sinora non esplorati a favore delle procedure per quanto attiene all’operatività della partecipata Fast Finance, per la quale è stato avviato il processo di incorporazione nella Capogruppo con chiusura prevista entro l’esercizio a seguito dell’auspicata autorizzazione dell’Istituto di Vigilanza.