Credito commerciale

Banca IFIS supporta le esigenze finanziarie di breve termine e di gestione del credito delle piccole e medie imprese. L’attività rientra nel comparto all’interno del finanziamento al credito commerciale, che nel 2011 è aumentato del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, attestandosi a 331 miliardi di euro (dato a settembre 2011). I finanziamenti accordati per cassa a breve termine, sempre nello stesso periodo, hanno registrato un lieve calo nel corso dell’anno, -2,7% .

In particolare il mercato del factoring ha registrato una crescita importante, a seguito della parziale conversione degli impieghi corporate dai prodotti bancari tradizionali al factoring.

I dati disponibili a livello nazionale hanno evidenziato una significativa crescita dei volumi nel corso del 2011 (turnover +21% a 165,6 miliardi di euro, outstanding +11,5% a 56,5 miliardi di euro - fonte Assifact). Ad un’ulteriore contrazione o (in alcuni casi) sostanziale stabilità in particolare degli operatori captive o non appartenenti a gruppi bancari, si contrappone la forte crescita della maggior parte dei grandi operatori tradizionali e la grande accelerazione – ancorché con dimensioni ancora contenute – di alcuni nuovi operatori.

Settore farmaindustriale

I dati relativi al Fondo Sanitario nazionale confermano un valore in crescita dello stock di spesa pari a 3 miliardi di euro nel corso dell’anno 2011, a 108,8 miliardi di euro.

Le stime per il 2011 della spesa per beni e servizi si può stimare per il 2011 a 35 miliardi di euro, ed il disavanzo sanitario si stima posizionarsi fra i 2 e 3 miliardi di euro.

I DSO sono molto differenziati e variano molto su base regionale, ma i tempi medi di pagamento del settore si posizionano attorno ai 250 giorni per il 2011 con aspettative di aumento di circa 30 giorni per il 2012.

Crediti di difficile esigibilità (NPL)

Il mercato dei crediti di difficile esigibilità si caratterizza per la presenza di operatori che approcciano il business secondo modalità diverse e rivolgendo la propria attenzione a portafogli spesso non omogenei. In particolare le disomogeneità riguardano la tipologia dei crediti oggetto di acquisto, la tipologia di soggetto, le modalità di recupero.

Quanto alla tipologia si possono individuare 4 categorie di crediti non performing oggetto di acquisto, derivanti da:

  • mutui ipotecari e pertanto garantiti da immobili

  • diversi e garantiti in via obbligazionaria da terze parti

  • da credito al consumo/finanziamenti finalizzati vantati verso persone fisiche e supportati da pignoramento/cessione del quinto dello stipendio

  • da credito al consumo, non assistiti da alcuna forma di garanzia o privilegio.

Per tipologia di debitori sono individuabili le categorie di:

  • persone fisiche con o senza reddito stabile

  • società di capitali o società di persone/imprese individuali

Per modalità di recupero si distinguono le due grandi aree del recupero giudiziale e del recupero stragiudiziale.

Inoltre operano sul mercato soggetti economici con approcci diversi anche dal punto di vista dell’assunzione del rischio:

  • orientati all’acquisizione di portafogli e alla loro gestione fino all’incasso

  • interessati alla sola gestione in cambio di commissioni.

Nel segmento in cui Toscana Finanza si concentra, ovvero nel mercato del credito di difficile esigibilità originato per lo più dal settore credito al consumo prevalentemente non garantito, nel 2011 si è rilevato un fenomeno del tutto eccezionale: la sostanziale assenza di concorrenti interessati ad acquisire portafogli di crediti NPL chirografi sul mercato. Questo ha avuto un immediato riflesso sui prezzi di acquisto, scesi in modo significativo, a fronte comunque di notevoli portafogli di crediti al consumo generati da grandi banche internazionali.

Crediti fiscali

L’attività nel mercato in cui la controllata Fast Finance opera quale leader del mercato è caratterizzata dalla rilevanza della componente finanziaria: in un contesto in cui il costo del finanziamento di mercato è crescente, con orizzonte temporale di incasso non breve e presumibilmente in allungamento, la raccolta ed il relativo costo assumono una rilevanza sempre maggiore.

Nel recente passato si è registrato un aumento dei prezzi pagati, che hanno raggiunto il 65-70% del prezzo nominale del credito, in crescita rispetto al 25-30% registrato nei primi anni 2000.