Il 2011 è stato l’anno in cui abbiamo dimostrato di saper superare le avversità che il contesto economico, finanziario e politico ci ha proposto: deterioramento della qualità del credito, recessione, crisi del debito sovrano. Nonostante tutte queste zavorre, Banca IFIS ha realizzato nel 2011 il miglior bilancio della sua storia e prepara oggi il futuro pensando alle imprese, ai risparmiatori e alle famiglie.

Conosciamo bene le difficoltà quotidiane che le aziende affrontano. Chiediamo all’imprenditoria sana, che crede nel valore del proprio lavoro e che sa generare crediti commerciali di qualità, di rivolgersi con fiducia a Banca IFIS: troveremo insieme la soluzione migliore per supportare il business e consentire loro di continuare a fare impresa e costruire futuro.

La risposta dei risparmiatori e delle famiglie alla proposta di rendimax è stata entusiasmante, e ha cambiato profondamente la Banca: eravamo costretti a rincorrere il mercato interbancario, che negli ultimi anni ha perso la sua spinta, ed ora invece la liquidità del nostro conto deposito ci consente di garantire alle imprese e all’economia reale tutto il supporto possibile. Un cambiamento inimmaginabile per dimensione e rapidità. La presenza sui social network ha mostrato ai risparmiatori la nostra proposta stimolando la conversazione e ci ha permesso di ascoltare il mercato, dando sostanza a nuovi prodotti come rendimax like, che ha sospinto tutta la raccolta anche nei primi mesi del 2012.

Abbiamo sempre creduto nell’Euro e nell’Italia che lavora. Oggi con oltre 4 miliardi di euro di titoli di stato italiani siamo una delle banche più importanti per il portafoglio acquisito, anche in relazione alla nostra dimensione. Gli utili che questa attività ci porterà nei prossimi esercizi, pagate le tasse, potenzieranno il patrimonio della Banca e torneranno così all’economia reale.

Il 2012 è iniziato con le migliori premesse e già buoni risultati. Stiamo gettando le basi per una crescita vigorosa degli impieghi a favore delle imprese, supportati dalla liquidità che raccogliamo ogni giorno e dal patrimonio che si sviluppa. E’ necessario monitorare la qualità del credito perché le difficoltà dell’economia sono ancora tutte sul tavolo, ma sappiamo che esiste un sistema di imprese sane che cresce e che ha bisogno di essere supportato. L’impegno è operare con le aziende per contribuire a infondere nel sistema la fiducia necessaria. Sappiamo che anni così difficili possono minare la capacità di un' economia e delle persone di proiettarsi verso un futuro positivo. Crediamo che il nostro compito sia essere presenti ed efficaci nell'aiutare le imprese e le persone che lavorano, per guardare con più serenità e più ottimismo al domani.